" L'umanità si attarda, non rigenerata,
nella grotta di Platone, continuando a dilettarsi, per abitudine
secolare, di mere immagini della verità. Ma essere stati
educati dalle fotografie non è come essere stati educati
da immagini più antiche e più artigianali.
Per prima cosa, oggi sono molto più numerose le immagini
che reclamano la nostra attenzione.(..) E questa insaziabilità dell'occhio
fotografico modifica le
condizioni di prigionia in quella grotta che è il nostro
mondo. Insegnandoci un nuovo codice visivo, le fotografie alterano
e ampliano le nostre nozioni di ciò che vaI la pena
guardare e di ciò che abbiamo il diritto di
osservare. Sono una grammatica e, cosa ancor più importante,
un'etica della visione. Infine la conseguenza più grandiosa
della fotografia è che ci dà la
sensazione di poter avere in testa il mondo intero, come antologia
di immagini."
Susan Sontag "Sulla fotografia"
Ed. Einaudi